Sei

Sei persona comune di cui sento desiderio
sei diventata personaggio inarrivabile
dodici le cose belle che oggi mi son perso
Sei distante come un sogno
sei lontana come l’acqua nel deserto
dodici volte l’ora ti penso
Sei come un sogno che mi sveglio e non ci
sei, come l’ultimo che ho fatto
dodici volte ho pianto
Sognavo un albero lillà, un salice piangente,
poveri salici che piangono sempre,
aveva i capelli di Galadriel e piangeva lacrime d’argento
mi trapassavano fiori di luce tra le fronde
le cascate d’acqua trasparente
la natura trascendente
Sei l’ora in cui mi son svegliato
sei la parte mancante del lenzuolo sfatto
dodici i passi per specchiarmi la mattina
Sei le domande quando mi guardo
sei le risposte che non so
sei la risposta che mi aspetto
sei la donna, l’albero del mio sogno
ventiquattro ore senza te
ogni giorno
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