Sono un uomo impopolare

Sono un uomo impopolare
Sono anche un po’ polare
Attiro a volte, respingo spesso
Non sono io, è la fisica inconscia
Non è colpa mia se appaio come sono
Forse è colpa mia se appaio come non sono
Il mondo è un grave molto greve
Qui dove sto, un anno sembrano dieci
Ho visto molto, quasi tutto, e tutto
È lo stesso di sempre, un vacuo passato
Un mondo poco gravido molto grave
Il freddo c’è ma non lo sento
Il mio corpo si contrae, si contraddice
È pieno di moltitudini come i pensieri di Walt
Sulle ginocchia dal peso schiacciato
C’è uno specchio di lago ghiacciato
M’incanto a guardare me che
S’incanta a guardare me
Un Narciso che non può affogare
Ma sbattere col muso
Qui non muoio, mi ferisco
Mi sento crescere dentro
Tutte le colpe che non ho
Mi sento pieno di gente
Che son stato e non ho incontrato
Sono un uomo impopolare
Magari non mi han visto
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