Le parole sono tante

Le parole che ho imparato sono tante. Sono nato per ascoltare, siam tutti nati per farlo, e poi non mi spiego come ormai molti preferiscano sentirle piuttosto che ascoltare. Io le ascolto, le ascolto per lo più quasi sempre. Qualche volta per stanchezza le sento. Le parole sono tante. Tantissime scritte, ancor più quelle dette. Le parole viaggiano nell’aria. Sono disegnate o ricamate, stampate o scritte. Possono essere cancellate per sempre, o corrette se sbagliate. Sono vitali come l’aria o abbondanti come il mare. Sono poche o troppe. Le parole senza voce e senza corpo sono silenzio. Il silenzio genera parole come le parole generano silenzio. Si immaginano e non si dicono. Si dicono sempre diversamente da come le si sono pensate, e possono essere fraintese. Le parole provocano. Feriscono, emozionano. Molte insinuano dubbi. Sono vere o bugiarde? Le parole sono tutto o niente. Le parole sono tante, e li ho finite. Sono finite in un buio pozzo di silenzio.
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19 thoughts on “Le parole sono tante

  1. “Le poesie hanno i lupi dentro, tranne una: la più meravigliosa di tutte. Lei danza in un cerchio di fuoco e si sbarazza della sfida con una scrollata.”

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  2. @Anya Sono preziosissime, vero. :)
    @Elfo sai che non capisco molto bene questo tuo commento? Ho controllato, è una poesia di Morrison, ma al di là di questo non riesco a capire il nesso. Forse ho mangiato un po’ troppo? Puoi essere meno criptica, o io meno stupido? :)

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    1. mmmm….pur non potendo chiedere alla fonte (ma mi sto organizzando), tu l’hai buttata sul fatto che generano silenzio e io sul potere “liberatorio” di almeno una parola (io la interpreto così la frase del buon vecchio Jim), quella giusta che poi genera parole nuove (n.b. commento da baco in farfalla), se arriva da fuori o da dentro non lo so però, irrazionale scrittore simpatico che cerca la via senza una birra e per questo mangia troppo.
      Poi, magari non ho capito io quello che intendevi tu, ma sono reduce da uno splendido cortometraggio e dispongo di un solo neurone ;)
      p.s.
      ecco come risolvere il problema degli aggettivi che non entrano in un tweet

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      1. Ahaha… non te ne sfugge una allora per approfittare, sì in effetti così il problema è risolto e mi fa anche piacere. Ora ho capito il tuo commento. Il potere liberatorio, certo. Non solo il silenzio genera silenzio, ma anche certe parole possono generare tante altre parole, si spera belle :)

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  3. “Sono nato per ascoltare”. Non solo sei nato per farlo, tutti lo siamo. Tu ascolti, per davvero. Ed è per questo che sei una persona rara e un amico prezioso. Bravo Alle, bel post. Anzi, belle parole.

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    1. E se ci ascoltassimo tutti di più dicendomi basta quando siamo stanchi di ascoltare e pronti solo a sentire, vivremmo molto meglio. Tu pure sei capace di farlo, di ascoltare e anche di concedermi belle parole. Grazie! :)

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  4. Molto bello il post, complimenti. E’ proprio vero, a volte le parole sembrano sfuggirci e abbiamo bisogno di periodi di silenzio. Altre volte, escono come fiumi in piena e non si riesce a fermarle. Per lo meno a me succede un po’ questo.

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  5. Quando ho bisogno di un caldo angolo dove le parole hanno un senso vengo qua…spesso rimango in silenzio e le lascio fluttuare intorno a me, lasciandomi cullare da esse senza opporre resistenza…e torno rigenerata nel traffico dei miei pensieri…
    Ale, ti abbraccio…

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  6. Buongiorno caro Amico, le parole sono germogli dei nostri pensieri che
    vanno a cercare sottili emozioni.
    Grazie davvero per le Tue Splendide Parole
    Ti lascio ad una serena Pasqua
    Gina

    ps
    Non a caso…il motto del mio blog è: Parole sparse nell’aria

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  7. Le parole possono essere lame taglienti e, quando feriscono, lo fanno in profondità. Ma quando, invece, regalano un sorriso, lo fanno sinceramente… Con la stessa tenerezza di un fiore, con la lucentezza di un raggio di sole, la persistenza di un odore forte e pungente.

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  8. Le parole sono come la musica, un insieme di note legate da un unica armonia. Ascoltarle o sentirle dipende soltanto da noi, a volte anche da chi le diffonde. Ci sono momenti in cui vorremmo limitarci a sentire perché ascoltarle potrebbe farci male… eppure le ascoltiamo lo stesso.

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    1. Grazie per esser passato ed aver commentato. E’ proprio vero che delle volte è inevitabile ascoltarle per quanto non si voglia, ma uno che è abituato ad ascoltare difficilmente sentirà, se non per stanchezza o per disinteresse totale. :)

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      1. Tutto ciò che si sente rimane imprigionato nel nostro inconscio e, prima o poi, tornerà alla nostra coscienza sotto forma di ascolto…

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