La paura di scontrare

Saettava la macchina, e non ne voleva sapere di fermarsi. Un sorpasso dopo l’altro. Senza frecce, senza regole. Un tizio stava seduto dietro, poco fiducioso dell’autista e degli autisti. Pensava sempre al peggio, mentre la sua mano stringeva con forza la maniglia posta sul tettuccio. Ad ogni sorpasso immaginava uno scontro frontale, ma alla fine le macchine rientravano sempre in carreggiata; soltanto all’ultimo momento. Si vedeva giù in un burrone, dentro a un’auto al cartoccio, quasi morto. E ciò non lo preoccupava tantissimo. La cosa che più lo turbava era perdere le sue valigie, piene di libri. Quei libri potevano farsi male. Cavolo! Potevano prendere fuoco, diventare brandelli presi dal vento e portati via. Quella era la vera vita che poteva mancargli, il suo vero respiro. A quel punto poteva davvero morire. Così sedeva dietro in uno stato d’agitazione e frenesia, grondante di sudore, e due occhi epilettici che si guardavano dappertutto. L’ingresso in corsia di altre auto lo preoccupava ancor di più di un sorpasso. Era così difficile fidarsi delle persone alla guida, quando lui trasportava dietro quel grande tesoro cartaceo. E poi, proseguendo, le gallerie poco illuminate che nella sua mente assomigliavano a dei tubi che via via andavano riempiendosi e otturandosi. Macchine schiacciate. L’aria che non passava più. Un grande fuoco. Tanto, tantissimo grigio fumo. Invece, la corsa continuava verso la luce. Un’altra ora sulla strada. I muscoli in tensione. E al tramonto la bella notizia. Motori spenti. L’arrivo a casa. La valigia al sicuro, ferma in veranda, sotto le prime stelle. I sogni potevano brillare.
Annunci

4 thoughts on “La paura di scontrare

  1. Sai, a me il Tuo gradevole racconto, mi ha suggerito il
    cammino che si percorre durante la nostra Vita.
    Piccoli passi, piano, un passo più lungo, un saltello, una corsa sfrenata,
    e fermarsi quasi in tempo sull’orlo di un precipizio, senza avere alcuna
    paura di ferirsi o perdere la vita.
    Perché l’importante è l’Amore che oguno riceve e dona, perderlo
    per sempre è peggio che morire.

    Scusami se sono uscita fuori tema, ma leggendoti questo
    pensiero si è insinuato fulmineo.

    Una piacevole domenica di sole e serenità
    Gina

    Mi piace

    1. Grazie invece per essere uscita fuori di tema, anche se in realtà metaforicamente ci stavi dentro. Io non ci avevo pensato, non consciamente. Perciò, grazie per avermi dato un ‘più’.
      Buona domenica anche a te.
      Ale

      Mi piace

  2. Ho questa sensazione ogni estate, quando mi trasferisco per un po’ al mare e mi porto dietro una vagonata di libri visto che non c’è internet e niente oltre la spiaggia praticamente. Non ho paura che un camion mi tagli la strada e cose del genere, ho paura di perdere le mie cose e tra quelle i miei libri, soprattutto dal momento che ne porto sempre con me 2-3 dei miei preferiti che ho già letto un milione di volte… Non so perchè ma ho sempre la sensazione di essere al sicuro se ci sono anche loro :)
    E’ una cosa stupidissima, ovviamente, ma sono quelle piccole fissazioni che tutti hanno ma che pochi hanno il coraggio di raccontare!

    Mi piace

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...