Il sonno. La sveglia

Odorava di lenzuola sudate e di crema idratante, mentre dormiva placida su un fianco. Un orecchio rosso stampato sul braccio e lungo la schiena le pieghe del sonno, che mi piaceva percorrere con le dita. Entrava il sole, entrava il rumore, entrava la mia mano nei suoi capelli umidi. Sussultava e si rigirava nel letto, nella sua incoscienza. La bocca aperta in cerca di aria nuova, ed il collo teso come la corda di un arco pronto al lancio. Una guancia rosa e l’altra no e le mie labbra che si posavano su una collina di latte. Svegliarla sembrava un delitto, ma io ero la sua sveglia. Dovevo. E poiché dovevo non la scossi, e neanche la svegliai coi rumori. Fui delicato. La svegliai baciandola. Baciandola dappertutto. Poi lei svegliò me.
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8 thoughts on “Il sonno. La sveglia

  1. @Nick Come al solito, grazie. :D

    @Gra Se lo dici tu allora vale doppio. :*

    @Aurora Dice tutto, tutto il desiderio. :))

    @Giorga Non è poi così tanto assurdo, può voler dire o che hai una grande immaginazione, o che sono stato bravo io. Io colorerei la scena di tonalità di bianco e di grigio, e poi giallo chiaro sole. :)

    Mi piace

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