Cronaca di un votante

Desolata domenica, assolata città. La gente si muove cauta all’ombra dei palazzi, paurosa d’esporsi al sole sull’asfalto. Una catena umana legata da un unico dovere, spezzata nel migliore dei casi da un forte senso civico, il fatto non banale di attraversare dalle strisce pedonali, che un po’ abbagliano gli occhi. Chissà perché, camminano tutti a testa alta, e con portamento fiero, tutti eroi nazionali. Varcano le soglie dei seggi, controllate da uomini in divisa. Dentro correnti d’aria e correnti di pensiero si scontrano, mentre si cerca la propria sezione, ed il cuore forse un po’ accelera, se si è proprio ligi e patrioti. Davanti ai registri, s’aspetta d’essere marchiati, chi nel registro rosa, chi nel registro blu, come fosse un battesimo. Coraggiosi uomini che verranno coperti da un corredo battesimale fatto di quattro lenzuoli colorati. A loro spetterà ricamarli a proprio piacimento. Ognuno con il proprio “si”, e non quello abrogativo, ma il “sì, io ci sono”. Come a dire: “Eccomi, guardate il nuovo nascituro, una nuova vita al servizio dello Stato”. Ognuno nella sua importanza, con la scheda elettorale stretta bene in mano, quasi a fondersi e confondersi con la pelle, dal colore simile. La propria identità in un documento. E quegli scatoloni, da riempire di speranza. La speranza di una nazione vogliosa di rinascere, come un arcobaleno dopo un brutto temporale. Rosso, giallo, grigio e verde.
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6 thoughts on “Cronaca di un votante

  1. E bravo che hai conferito poesia a un momento che, sì, per una volta ci ha visti ‘sovrani’ davvero. Non siamo stati sempre così.. se c’è stato il temporale è stato anche perché ‘si è lasciato fare’, fin troppo.
    Un bel battesimo, un bel racconto come sempre. ;)
    Buon pomeriggio Alessandro.

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      1. Grazie Aurora! :))
        Non so perché non abbia approvato automaticamente i tuoi commenti. In teoria avrebbe dovuto riconoscerti, visto che avevi già commentato precedentemente.
        In effetti sì, ci è piaciuto stare con l’acqua alla gola per molto tempo, e speriamo che ora le cose cambino.
        Buon pomeriggio a te ;)

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  2. Finalmente ci siamo scrollati di dosso quello
    stucchevole piacere di nulla
    Le nostre coscienze addormente dal canto di false sirene si
    sono svegliate sotto una pioggia rigenerante.

    Grazie Alessandro,sei sempre
    tanto bravo.

    Buon weeck end
    Gina

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