Il bersagliato

Si incupisce e si chiude come un guscio verso terra, sconfitto e colpito da raffiche di parole acuminate come frecce. Arcieri che scoccano parole taglienti, perforanti, velenose. Qualcuna passa oltre, lontano da lui. Altre sibilano vicine al suo corpo, graffiando di netto l’aria attorno. La maggior parte tuttavia colpisce il bersaglio, lo colpiscono. Affondano nella pelle della schiena incurvata su se stessa. Lo schiocco contro le ossa piegate in avanti. Gabbia toracica che protegge il cuore, da colpi micidiali intenti a trapassarlo. La gente è cattiva. Freccia dopo freccia, parola dopo parola. Lo disprezzano. Ognuno, tende e distende i nervi del volto, apre la bocca è urla crudeltà. E poi di nuovo ad incoccare rabbia repressa, custodita nella faretra fatta di un animo incosciente. Era un bersaglio ancora vivente e non si davano pace fin quando non vedevano i suoi occhi chiudersi e il suo cervello spegnersi, e non sentivano più quel rumore martellante che gli veniva da dentro. Ma fu quest’ultimo a salvarlo. Il tormento di un sordo e ritmico rumore, che qualcuno impietosì. Tra la gente, un pio cavaliere a cavallo corse verso egli e presolo al volo lo portò lontano da quel marasma di cattivi pensieri. Giunsero così vicino ad un rivo dove si rifocillarono, e poi il bersagliato perse i sensi. Al risveglio, dopo qualche ora di sonno profondo si ritrovò in una caverna illuminata da un fievole fuocherello che andava spegnendosi. Era solo. Il cavaliere l’aveva salvato, ma per ragioni sconosciute lo abbandonò lì. Ricadde in un sonno profondo. Ormai l’alba era sorta, quando finalmente egli uscì da quel piccolo antro. Il sole splendeva in alto, il mare luccicava in basso. Ancora più sotto una spiaggia: sabbia fine e ricca vegetazione. Forse aveva ritrovato la pace, e forse aveva ritrovato la vita. Sicuro, pensava, mentre nuotava nell’acqua calda, aveva trovato la speranza.
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5 thoughts on “Il bersagliato

  1. Buongiorno, anche se ti visito di rado (prometto che
    verrò più spesso) mi piace farti i complimenti.
    Scrivi con il Cuore, la penna è la Tua Anima.
    Le parole alcune volte annientano, scalfiscono, pesano come macigni, lasciano solchi dolorosi e ci lasciano
    vagare dentro pensieri “senza uscita”.
    Tra queste, una ci viene in soccorso: La Speranza, che ci tende la mano e ci rimette sulla strada, poi continuare il cammino tocca a noi.

    Ti auguro un sereno sabato e
    una lieta domenica
    Gina

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    1. Buongiorno a te!
      Di rado o no, quando passi lasci sempre il segno, quindi sei ben accolta. E in più ti piace anche farmi bei complimenti. Cosa posso voler di più?
      Vedo che le tue parole sono scritte col cuore tanto quanto le mie e ogni volta nei tuoi commenti esse si integrano alle mie, ed è una cosa davvero apprezzabile e costruttiva.
      A presto e buon week-end pure a te!
      :)

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