Che viveva d’acqua e immaginazione

Che in fondo, sotto un sole che sbriciola la roccia, migliaia di ciottoli rotolano lungo la scarpata e si tuffano nel baratro. Qualcuno ne rimane sulla strada, dietro il tornante, dando un tocco di novità all’asfalto grigio e caliginoso. C’è un disperato che barcollante cammina lungo la banchina e di tanto in tanto s’appoggia al guard rail, gettando lo sguardo vuoto lungo il precipizio. Avanza lentamente. La pelle secca, disidratato, cerca la vita, ed invece pare che trovi la morte. Sfinito scivola su un ciottolo e cade oltre il dirupo, ruzzolando a valle ostacolato da piante grasse e spinose. Non lo trovarono più quel vecchio, e nessuno seppe cosa gli accadde. Ma lui non morì, no, non morì. Viveva oltre la porta varcata dopo aver perso i sensi. Viveva in un mondo fatto d’acqua, in una casa fatta d’acqua. Una cucina fatta d’acqua, un tavolo d’acqua, un piatto d’acqua. Pensava acqua, e quando pensava bolle d’ossigeno andavano a formare nuvolette che galleggiavano in quel piccolo mare, spinte da correnti, verso una donna fatta d’acqua. Ai fornelli quella donna fatta d’acqua mescolava acqua, e con un mestolo d’acqua riversava l’acqua in uno scolaacqua e poi in quel piatto fatto d’acqua. Al vecchio acquoso, veniva l’acquolina in bocca. Poco dopo mangiava acqua. Aveva tutta l’acqua che voleva. In giardino coltivava alberi d’acqua, cocomeri d’acqua, patate d’acqua. Campi di grano d’acqua si muovevano assieme alla corrente… Quel vecchio fatto d’acqua viveva, ma era cieco, poiché anche il sole era d’acqua. Il vecchio viveva d’acqua e immaginazione.
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4 thoughts on “Che viveva d’acqua e immaginazione

  1. Insomma e la vita continua sempre e comunque….Chiunque può trovarsi di fronte ad un baratro e sprofondarci inevitabilmente, ma mai perdere la speranza c’è sempre una vita oltre la vita e una vita nuova per chi riesce a riemergere dalle proprie ceneri, proprio come una “fenice”….Io lo sono e tu? Ciao Ale! :-)

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  2. Molto particolare, veramente!
    Io ci leggo un invito a cogliere il lato positivo anche in quelle che ci sembrano sfortune e fare tesoro di tutte le esperienze.

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    1. Si, anche questo può essere un punto di vista. Quando ho scritto pensavo a tutt’altro però. Ed avevo visto quella mattina un vecchio svenire sul tram, ed io m’ero quasi preso un’insolazione. E poi altro ed altro. In ogni caso, mantengo sempre la speranza viva. :)

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