Perché il cuore?

Certe associazioni sono ormai così facili, perché siamo nati con esse. E sono così ben radicate che difficilmente si può pensare di cambiarle. Eppure, mi pare che molte di esse siano sbagliate o comunque incomplete. Una persona oggi mi ci ha fatto pensare, risvegliando in me pensieri già fatti. E proprio oggi, San Valentino, giorno che ormai in pochi tollerano, compresi gli innamorati, si potrebbe andare controtendenza. Tutti quei cuoricini stampati ovunque, che vuoi o non vuoi rimangono impressi nelle retine, danno un’immagine un po’ distorta dell’amore. Come se i sentimenti sorgessero soltanto dal cuore. Ed invece no! Sono tanti gli organi che competono o che in un certo senso collaborano affinché l’amore possa esprimersi. Vien da pensare al cuore, perché i suoi battiti accelerano quando proviamo forti emozioni, ma accelerano anche quando corriamo o fatichiamo. E allora perché non pensare allo stomaco, che come quando sei preso da fame e lo senti mormorare, rimbombando nel vuoto delle pareti, così lo senti rumoreggiare e richiamare la tua attenzione, quando ti innamori. Chi non ha mai sentito alla bocca dello stomaco, quella sensazione di vuoto a volte angosciante? E poi, c’è l’intestino, che tralasciando la fisiologia umana, risente molto di queste emozioni, ed in particolare della paura, che viene appunto espletata da stimoli aggiuntivi. Ed in amore, non si prova paura? Noi sentiamo le emozioni dentro, impulsi che nascono e vengono trasmessi dal cervello agli organi ed al corpo, e poi ritornano ad esso. Le gote che si arrossano. Lacrime che scendono automatiche dagli occhi. La pelle d’oca. La postura. Il calore. E così via. Perché allora è il cuore il simbolo dell’amore? Forse perché è stato reso più estetico? Vi immaginereste accanto alla scritta “ti amo” un cervello o un intestino? Ve li immaginereste dei palloncini volare, a forma di stomaco? E dei cioccolatini a forma d’encefalo?
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14 thoughts on “Perché il cuore?

  1. sul perchè della figura sarebbe da fare una ricerca. poi se inveci rileggi quando scrivi e cancelli la parola amore, sentimento, emozione ti accorgerai di aver descritto una malattia. non tanto perchè somatizzi ma per come ti risveglia e ti cattura.

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  2. Aggiungi anche il tremolio alle gambe, alle mani, alla voce… Senza contare che il cervello smette totalmente di funzionare e non si riesce a formulare una frase di senso compiuto. Ehi.. Però un “ti amo” a forma di cervello sarebbe troppo TOGO.

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  3. In effetti un palloncino a forma di stomaco o dei cioccolatini a forma di encefalo non sono il massimo del romanticismo…però sarebbero anche una gran figata!! :D …Per non parlare poi del discorso sull’intestino, mi è piaciuto molto!! :D Mi piace tutto quello che hai scritto…grande! ;) :*

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  4. Perchè il cuore ha una bellissima forma ed è l’organo vitale di ogni essere vivente, senza il suo battito ritmico e costante si muore ed in un certo senso anche l’amore è forza vitale…..E’ scontato che chi è innamorato, soprattutto se ricambiato vive molto meglio….Vuoi mettere l’eccitazione, l’euforia, il turbamento dei sensi e la passione… esattamente in sintonia con il cuore che è rosso e pulsa il sangue vivo.
    Io comunque, non escluderei anche l’enorme potere della mente, anche se non si presta a facili rappresentazioni….Sarà perchè spesso racchiude misteri inspiegabili, sarà perchè da lì parte la chimica dell’attrazione oppure l’interesse e la curiosità per ciò che non si conosce e si vuole approfondire; perfino le mille contraddizioni del nostro essere….quante volte pur amando qualcuno decidiamo di chiudere comunque una storia, perchè a volte l’amore non basta e questo la nostra mente lo comprende molto meglio del nostro cuore…..Vuoi la perfezione? Beh, simbolicamente la interpreterei come un cuore rosso splendente avvolto però in una labile penombra….un pò di mistero, sì è questo quello che mi piace!
    Grazie per avermici fatto riflettere un pò! :-))

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    1. Prego! :) Ti aggiudichi il premio per “il commento più lungo del blog”. Hai vinto un pezzettino di cuore. :)
      E si, non contesto, il cuore ha le sue priorità, e debbo darti ragione. È anche più estetico, questo è vero. Legittimamente sta al primo posto, al centro, ma è fuor di dubbio che viviamo le nostre esperienze ed emozioni con tutto il corpo, ognuno fa la sua parte, come in un sistema. ;)

      Grazie per esser passata!

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  5. Arrivo qui dopo 10 mesi, ma la notte a volte mi fa uno strano effetto. Come quando sai che è il caso di andare a dormire ma non hai affatto sonno. Così sono andata a ritroso tra i post fino ad arrivare a questo. Non volevo, in verità, lasciare alcun segno del mio passaggio, ma non ho resistito. L’ora tarda mi ha fatto fare pensieri scemi. Perfettamente nel mio stile, tra l’altro.
    L’amigdala è la parte del cervello che gestisce le emozioni. E’ piccola e potrebbe effettivamente sembrare un palloncino perché è tonda.
    Forse non è esattamente romantico, ma una scatola a forma di cuore ripiena di tanti piccoli cioccolatini a forma di amigdala sarebbe un regalo perfetto.

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