Voi, robot!

Io lo vedo, che laddove la tecnologia non riesce ad arrivare, indirettamente ci arriva l’uomo. E’ facile vedere robot prodotti in serie che sempre più hanno sembianze umane. Eppure che strana idea, quella di creare cloni metallizzati, che non si stancano mai, che non dormono mai, che non mangiano cibo e che non hanno un cuore. E che strano invece, al contrario, vedere fuori, per strada o ovunque, uomini che stanno diventando robot. Automi in carne ed ossa, spersonalizzati, apatici, senza più forza di volontà. Esseri stracolmi di dati, inutili dati, e per questo incapaci di pensare. Burattini di latta sotto le mani dei potenti, che spacciano olio per ingranaggi, come fosse felicità. Manichini d’acciaio comandati a distanza a fare ciò che non possono immaginare. E quando il led rosso che hanno in testa gli si illumina non fanno altro che obbedire. Obbedire al padrone. E’ un’evoluzione regresso. Una guerra tra pensiero e non pensiero. Una guerra tra robot umani e liberi pensatori. Tra questi ultimi ci sono io. Capace di provare emozioni per grandi e piccole cose, di fare scelte buone o cattive, seguendo cuore e cervello, e a volte anche le palle, non certo osannando i più forti, se in torto. Ed i più forti sono quasi sempre in torto. Tra i liberi ci sono io, che pulso di vita. A volte soffro, ed altre volte invece mi sento bene. Sono capace di ridere e mostrare i denti, anche se non perfetti. Non sempre mostro il muso, come fate voi, ferraglia da quattro soldi. Ho delle buone idee, il mio cervello si illumina, ma non di led rossi. E poi, e poi, mi innamoro…
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10 thoughts on “Voi, robot!

  1. Sai una cosa? Da piccola ero convinta che tutti intorno a me fossero dei robot travestiti da esseri umani solo per farmi del male. E così mi guardavo sempre le spalle. Ero una bambina, la fantasia di certo non mi mancava. Ma rivedendomi ora, mi chiedo quanto il mio sogno fosse poi così distante dalla realtà. E’ come dici tu, più passa il tempo, più ci le persone si avvicinano a delle macchine. Robot dai sentimenti freddi, congelati, assenti. E poi.. Incapaci di comunicare. Ti capita mai di fermarti a guardarle, le persone? Ti capita di vedere i loro discorsi vuoti, incapaci di arrivare a chi hanno di fronte? A me fa paura, sai? Forse più della freddezza dei loro sentimenti, dei loro gesti meccanici e privi di personalità. Ho paura. Ho paura che un giorno non riusciremo più a capirci. Niente più comunicazione, niente più empatia, niente di niente. Io non voglio ridurmi così, come un automa. Non voglio che la mia mente sia comandata dallo schifo che ci circonda. Non voglio, non ci sto. E mi regala un sorriso sapere che non sono sola in questa lotta. Anche io pulso di vita, e piango, e sorrido, e grido, e sto in silenzio, e mi lascio trasportare dalle emozioni. Un cuore di ghiaccio non lo voglio, non più.
    Scusa se mi sono dilungata. Complimenti per quello che hai scritto, sei davvero bravo. ^^

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