Ad esser sensibili

E ad esser sensibili, non ci si guadagna poi più di tanto. Sicuro sei capace di cogliere particolari e minime emozioni che altri, pensi, non siano in grado di fare. Saresti anche capace di immedesimarti nell’emozioni altrui, entrare in empatia con l’altro. Di farti carico dei sentimenti altrui, arrivando spesso a soffrire o gioire per l’uno o per l’altro, come se tu stesso stessi vivendo al momento quella situazione. Arrossisci e diventi freddo ogni qual volta il termometro della vita si altera, portando a conseguenze, che se ti va d’esser pignolo potresti prevedere o anche prevenire, ed infine curare. C’è chi lo chiama istinto. Ma l’istinto non si forma forse da un esperienza visiva, da un’osservazione sensibile? Esser sensibili, vuol dire essere pronti, ed anche cambiare umore con un minimo. Basta un fiocco di neve o un granello di cenere, a farti star bene o a farti star male. E’ come stare tutto l’anno in primavera, dove primeggia la volubilità del tempo, e dove sbocciano meravigliosi fiori, nascono minuscoli esseri, e microscopici pollini vengon trasportati dal vento. Ti viene l’allergia!
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8 thoughts on “Ad esser sensibili

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