Demian

Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino e far mia la sua volontà, questo era il mio compito.

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Son soddisfazioni

Mi capita con frequenza quando sono su msn o su facebook di incontrare persone disposte a leggermi e addirittura avide delle mie parole scritte che fluiscono come un fiume in piena, diversamente dalle parole dette. In questi casi il mio discorso diventa spesso prolisso, e perciò chiedo sempre a chi mi legge se non si stia stancando, forse annoiandolo più con questa frase che con tutte le altre centinaia di frasi. Fatto sta che la risposta è sempre una, ed ovviamente se rimangono li a leggermi e a rispondermi è deducibile. Ogni volta questa prolissità vien fuori quando c’è questo qualcuno che silenziosamente mi incoraggia e tira fuori il meglio di me, che raramente riesco a dare nel rapporto verbale e che raramente riesco a mettere per iscritto se le mie intenzioni sono quelle di pubblicare infine il testo nel blog. Forse sarà solo una questione di abitudine, questo non lo so ancora dire. In ogni caso ritornando al discorso di prima, noto che ogni volta io scriva di me a chi me lo permette e con chi mi sento in sintonia, scopro sempre tantissimo su me stesso e apparentemente poco sulla persona disposta a leggermi. Ogni volta che scrivo di me mi riscopro e ogni volta che scrivo con qualcuno, spesso sono io a prendere iniziativa tanto da raccontare tramite esperienze la mia vita, il mio essere, con una certa facilità, con una certa rapidità e sembra pure con una certa chiarezza, tanto da provocare il piacere di leggermi, appunto a queste persone disposte.. La cosa mi stupisce e mi rende felice, anche se poi spesso penso che in un rapporto faccia a faccia, tutta questa sicurezza, tutto questo chiacchericcio, non vengon fuori, vista l’opprimente emotività. E poi continuo a pensare che se fossi stato tanto loquace anche in questo tipo di rapporto, allora seriamente avrei potuto stancare le persone, quindi faccio un passo indietro e ritorno al desiderio di diventare loquace, e così via verso il ciclo infinito, senza trovare una soluzione adeguata. In ogni caso, di tutto ciò mi stupisco..

Strani modi di leggere

Mi chiedo perché i libri debbano cominciare sempre a pagina 1 e non a pagina 0. Ogni volta che leggo a destra ci sono i numeri dispari, a sinistra quelli pari, ma perché?! Semmai dovessi scrivere un mio libro vorrei invertire ed alterare questa regola universale. Si, comincerò dalla pagina 0 e così ci sarà il pari alla mia destra ed il dispari alla mia sinistra. E poi ultimamente mi è venuta l’abitudine di leggere solo le pagine dispari, viste le mie ultime letture testo a fronte in greco. Lingua che non ho mai preso in considerazione. Ed oggi ho provato a leggere un libro unicamente italiano, ed il risultato è stato che ho per prima cosa buttato l’occhio sulle pagine destre, leggendo addirittura le prime righe e solo dopo accorgendomi della discrepanza dei collegamenti. Che noia!! Non posso distrarmi così e rileggere mille volte le stesse cose. UFFA..

Ma che ci posso fare?

Dicono che la mia è una malattia. Per loro sono morboso. Io non capisco cosa ci sia di male nel tenere con cura i propri oggetti, nell’essere geloso dei propri oggetti. Parlo di libri in questo caso. Il mio modo di sfogliare le pagine delicatamente, di aprire il libro a 90° e non più, di appoggiarlo delicatamente sulla scrivania lontano da oggetti contundenti, lontano dal pericolo; tutto questo è oggetto di derisione. E’ ilare per loro anche quando mensilmente faccio ordine sulla mensola cambiando la disposizione dei libri, che ormai non entrano più. Li fa ridere il modo in cui cerco di rendere piatta una pagina, rigirando tutte quelle odiose “orecchie”. Quasi quasi mi insultano quando presto loro uno dei miei libri, e mi viene tornato ferito, con graffi, macchie e piegature. Può darsi che sia davvero malato, se provo odio verso chi tratta male i libri, verso le persone che mangiano e bevono con i libri di sotto; può darsi che sia pazzo se quando vedo pagine strappate, libri gonfi e grigi e libri che cadono, provo quasi dolore e mi viene da piangere. A volte mi preoccupo di essere il solo ad avere questa strana malattia, è così? Sono solo?

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