Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino e far mia la sua volontà, questo era il mio compito.
C’è un silenzio in cui sei attivo con le mani e con i piedi, e il corpo è in allenamento costante. Ci si muove tanto che è difficile ordinare i propri pensieri. Un tempo in cui ogni sera si arriva stanchi ed è arduo trovare risposte a una vita fatta di dubbi e domande. Il corpo assimila, assorbe, digerisce, espelle. Il sole, il vento, la pioggia, le parole. Il cibo, l’acqua, qualche pillola, il dolore. Tutto sulla pelle, tutto sotto pelle. Dentro le vene scorre il sangue contaminato dal mondo circostante. Dentro al cervello viaggiano impulsi elettrici, stimoli disordinati, pronti a essere archiviati. Il cuore batte perché così deve. Va a ritmo regolare. Batte di emozioni un po’ spente dalla spossatezza, da quel continuo fare. A notte fonda ci si ritrova a letto, morti e insonni, con le mosche in testa. Si pensa alle fatiche del domani, sperando in un po’ di riposo, in una calma ordinatrice. Il giorno dopo la stessa storia e così giorno dopo giorno. Finché un attimo a caso, un secondo a caso, in tutte quelle ventiquattro ore, accade che tutto voglia erompere da te. Capita che il marasma che avevi dentro confuso col silenzio esploda in ispirazione. D’un tratto c’è un posto per ogni cosa. Ti trovi a vivere pienamente, agendo e pensando. Sogni, desìderi, immagini, crei e t’illudi. Tutto sei, tutto puoi. Anche qui è difficile fermarsi, ma è un movimento più sensato, meno obbligato, che ti piace vivere e in un certo senso subire, subire te stesso.
Penso che a volte ci muoviamo tanto proprio per non mettere ordine ai nostri pensieri. Ci agitiamo per le strade per non scoprire qualcosa dentro noi stessi. L’ispirazione è un dono che a volte abbiamo, e che ci consente di vivere davvero. L’ispirazione consente di fare arte, poesia, anche nelle nostre vite di tutti i giorni.
Tutti i giorni o quasi. Siamo pieni di incostanza, cambiamo e viviamo tutto il possibile, con tempi che si allungano o si accorciano.
Grazie per esser passata di qui. :)
Cercando di mettere ordine nel nostro quotidiano, sostiamo sovente fra i
nostri pensieri che sgomitano silenti verso la vita.
Il vivere che troppe volte noi soffriamo.
Ti lascio a un lieto week-end
Gina
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I bellissimi pensieri di un caro amico poeta
Penso che a volte ci muoviamo tanto proprio per non mettere ordine ai nostri pensieri. Ci agitiamo per le strade per non scoprire qualcosa dentro noi stessi. L’ispirazione è un dono che a volte abbiamo, e che ci consente di vivere davvero. L’ispirazione consente di fare arte, poesia, anche nelle nostre vite di tutti i giorni.
Tutti i giorni o quasi. Siamo pieni di incostanza, cambiamo e viviamo tutto il possibile, con tempi che si allungano o si accorciano.
Grazie per esser passata di qui. :)
Quello che mi colpisce sempre è la profondità e la delicatezza dei pensieri che traduci. Modesto e positivo. Un ragazzo che si fa uomo. Touchè
Sembra che qualcosa allora l’abbia capita :) Grazie Nick!
Cercando di mettere ordine nel nostro quotidiano, sostiamo sovente fra i
nostri pensieri che sgomitano silenti verso la vita.
Il vivere che troppe volte noi soffriamo.
Ti lascio a un lieto week-end
Gina
Ps
Sempre piacevole tornare da Te
Alla fine guardare con sollievo e un filo di stanchezza, sospirando, l’ordine costruito. :) A presto Gina
Tutto sulla pelle, sulla mia pelle. Il sole, la pioggia, la neve. I sorrisi ma, soprattutto, le lacrime.
Inchino.
Anche sulla tua di pelle? :) L’inchino è troppo eh, vada per un abbraccio :D