Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino e far mia la sua volontà, questo era il mio compito.
E mi ritrovo immerso in un cielo così limpido ed accogliente come fossi abbracciato da un gigantessa buona. Sento il suo cuore illuminarsi per me e riscaldarmi di luce bianca, come quella d’un sole d’inverno. La mano accarezzarmi delicatamente come la fresca brezza sul mio volto, che scende giù per il collo, e si insinua tra i vestiti, facendomi solletico. Accolgo il suo tocco che sagace si muove lungo il corpo, spogliandomi delle vesti, e ci ritroviamo nudi sul prato, in un grande letto verde a fare l’amore con la natura. Sembro un rametto quando eccitato inarco la schiena verso l’alto. Le mie gote come due rose nel pieno della loro vita, si imporporano. Le api succhiano il nettare. Ed io ansimante apro le labbra in un urlo di gioia che si perde in un lungo eco. E’ l’orgasmo.
Adesso: scrivere, scrivere, scrivere. Sforzarsi di scrivere, di scrivere tanto. 4 hours ago
@laprugna Ma mi prendo pure in giro, altroché. Sapevano bene che ero lì a fotografarli. Si son pure girati a fissarmi in modo inquietante xD 5 hours ago
@laprugna Avoja. Ogni giorno sul mio balcone. E non pagano nemmeno l'affitto. E io li minaccio con la scopa. 5 hours ago
Ale!!!!!!!!!!!!!!!!! Mi hai fatto arrossire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Bravo cmq.
Allora funziona, sono stato bravo! :D
Grazie mille, per esser passata e per il ‘bravo’.